Perdere il derby per un laziale è sempre una cosa dura da digerire. Mah, è solo uno sport. E' solo uno sport. E' solo uno sport. E' solo uno sport. E' solo uno sport. E' solo uno sport. E' solo uno sport. E' solo uno sport. E' solo uno sport. E' solo uno sport. E' solo uno sport. E' solo uno sport. E' solo uno sport.
Benvenuti nella versione 2.0 del mio blog SezioneAurea. Pensieri e parole in libertà (vigilata)
lunedì 10 novembre 2003
sabato 8 novembre 2003
Ecco a voi "Cosa pensa un musicista quando suona?"- Parte I
La sensibilità musicale è quell'istinto che permette a una persona di cogliere la bontà della musica a prescindere dell'attenzione che gli dedica mentre la sta ascoltando. Una volta, al liceo, feci questa cosa. Sotto elezioni studentesche (prese da tutti molto seriamente, come tradizione del Mamiani) disegnai un tazebao, sul solito retro di manifesto politico - in splendida e candida carta lucida - e pennarelli per lavagne azzottati da qualche ragazzino nello studio del padre. Il Manifesto si chiamava "La sacra Lista Di Hokuto", e i partecipanti erano Yuza delle Nuvole, Fudo della Motagna e Wayne del vento (listone "Forze di Nanto"), Rei "Uccello D'Acqua" di Nanto, Toki, e Raul (con annesso Re Nero). Il motto era qualcosa come "Basta con i soliti candidati! vogliamo dei rappresentanti in grado di farsi ascoltare!" Io, ad esempio, avrei votato Yuza delle nuvole perché secondo me era il più gaggio di tutti. L'effetto era gradevole. Pensai un'impaginazione efficace per gli scarsi mezzi, ma devo dire che faceva la sua porca figura. Non potevi non notarlo. Lo appesi nella bacheca sulla prima rampa di scale di destra, dal lato di Artemio, per intenderci, e me ne andai tronfio d'orgoglio. Non l'avevo firmato, quindi in pochi avrebbero saputo con certezza che l'avevo fatto io. Ed erano quelli che volevo. Lo videro tutti; in molti si fecero grasse risate, in molti si chiedevano che cazzo volesse dire. Nessuno gli diede un gran peso, tranne un mio amico, mente ritenuta politicamente fina . Mi prese da parte, tutto serio. Mi disse che aveva letto il mio tazebao, l'aveva analizzato, e aveva concluso che, al di là degli ovvii intenti gogliardici, aveva degli spunti d'osservazione molto interessanti. Io gli risposi che se erano quelli che coglievo anch'io non potevano essere oggetto di un'analisi politica. Non ne abbiamo più parlato.
venerdì 7 novembre 2003
E' andata la III Jam Session Etnica
E' andata in scena. Molti ospiti, atmosfera coinvolgente. Solo che le Tabla dal vivo con la batteria non sono uno strumento che possa essere sperimentato oltre. Non si sentono con la cassa, così come non si sentono con base da discoteca. Per cui dichiaro ufficialmente divise le tabla da ogni contesto misto. A questo punto si tratta di capire quale set potrò usare in simili situazioni. Se suonare in piedi o seduto su sgabello (l'accasciato mi spacca la schiena). E via discorrendo. Aggiornata la pagina della Session.
giovedì 6 novembre 2003
A proposito della vignetta di Arafat e Rabin....
....E' interessante constatare come il linguaggio occulto delle simbologie certe volte sia più esplicito dei ragionamenti. La Colomba che porta il ramoscello d'ulivo è simbolo biblico. Noé mandò dall'arca un corvo in avanscoperta. Non tornò mai. Allora mandò una colomba, che tornò con un ramoscello d'ulivo. Gli studiosi della Bibbia hanno diverse interpretazionia questo simbolo, che non starò qui ad elencare per pura pigrizia, ma quello che ha preso piede maggiormente è la Pace tra gli esseri viventi e Dio. Quindi, nella vignetta di cui si parla, i Palestinesi sono in minoranza. E 'sta chiosa la lascio così!
mercoledì 5 novembre 2003
Uomini e Conigli
Gli Australiani sono dei megalomani sfigati. Adesso vi dico che casino hanno fatto coi conigli. Un bel giorno un agricoltore decide di portare due conigli nella propria fattoria. Il fattore, non conoscendo - evidentemente - la serie di Fibonacci, derivata dalle frenetiche abitudini sessuali degli animali in questione, li lascio' accoppiare come omonimi. E fin qui niente di male, se non fosse che la volpe in Australia non c'era. Per cui, poiché non se li magnava nessuno, 'sti leporidi sono diventati una peste nell'arco di tre mesi. Orde di conigli invadevano immensi spazi, devastando raccolti e alterando l'ecosistema. Tipo i Lemmings, ma senza tendenze suicide. Nelle ovvie e tardive riunioni ai massimi livelli di potere per contrastare questa vera e propria catastrofe, fu deliberato di importare la volpe dall'Europa. Solo che un volpe se vede un cucciolo di Canguro, se lo mangia. Quindi gli australiani sono andati in paranoia. Per cui, ammazza tutte le volpi che hai portato, e inventati qualcos'altro. Pensa che ti ripensa, Alla fine la grande trovata. La Mixomatosi. Un agente biologico, che ha le prerogative di una peste per i conigli, ma che è innocuo per gli altri mammiferi. Solo che un coniglio malato in cerca di avventura è stato responsabile della morte di molti milioni di suoi simili.... in AMERICA LATINA! Il simpatico duplicidentato ha infatti preso un cargo battente bandiera liberiana, e si è precipitato in Argentina, dove è sceso a chiavare con una coniglia che si è presa nientemeno che la peste e l'ha attaccata prima al marito, poi... Vabbeh, sempre Fibonacci. Ad ogni modo, l'Australiano ne è uscito vincitore. Ha risolto il problema dei troppi conigli in Australia (creandone uno inverso in Argentina, ma questo è secondario), senza danni eccessivi. Chissà se i conigli la pensano così. E gli argentini, poi....
lunedì 3 novembre 2003
Israele criticato
In tempi ormai remoti, quando facevo il liceo al "Mamiani" di Roma, assistetti ad una conferenza, tenuta da - se non mi sbaglio - Gadi Luzzatto Voghera, sul tema dell'Antisemitismo. Essendo il mio liceo una scuola storicamente e dichiaratamente di sinistra, il relatore si trovò a dover rispondere ad una domanda, attesa sia da professori, che dagli alunni , che da egli stesso. - "Come mai voi ebrei tenete una condotta nei confronti del popolo palestinese, che tanto sembra stridere con il vostro passato?" (vale la pena ricordare che, quando io frequentavo il liceo l'Autonomia Palestinese non esisteva - Rabin era ancora di là da venire). Ricordo nitidamente la risposta. L'asse su cui posava l'intero ragionamento era di criterio insiemistico: tutti gli israeliani sono ebrei, ma non tutti gli ebrei sono israeliani. Lo ricordo bene, poiché mi sembrò immediatamente sensato. All'interno della stessa comunità Israelitica internazionale, effettivamente, si sono sempre levate voci diverse, talvolta contrastanti, ad indirizzo della politica di Israele. Ho disseppellito questo ricordo, perché mi sembra che i termini della faccenda si siano specularmente rovesciati. Leggo su giornali e agenzie della levata di scudi contro il sondaggio promosso dall'UE, che vede LO STATO DI ISRAELE come una delle maggiori minacce per la pace del mondo. Esatto, non "GLI EBREI", ma uno stato. Uno stato che, almeno con Sharon, ha esasperato i termini di un conflitto molto delicato per l'equilibrio di una regione che è sempre stata una polveriera, e che in questa particolare congiuntura storica può essere determinante nella scelta tra pace e guerra. Critico apertamente, e senza il minimo antisemitismo, la strategia di Israele nella guerra al Terrorismo. Critico una mancanza di dialogo che ha fatto tornare indietro di vent'anni una situazione che poteva essere meglio incanalata. Con questo non giustifico minimamente alcuna forma di terrorismo, che ripudio, poiché mi disgusta questo tipo di strategia militare. Ma credo anche che una minore rigidità da parte dei membri della Knesset verso i dirigenti di Hamas porterebbe più lontano di dove si è ora. Non è criminalizzando un'organizzazione che gode di appoggio incondizionato da parte di milioni di persone che si arriva a risolvere i problemi. La spina della guerra in Medio Oriente attende fiduciosa un Androclo, che con coraggio, amore e un pizzico di follia, la levi dalla zampa del leone inferocito. La leggenda ci insegna che Androclo non fu mangiato.
domenica 2 novembre 2003
L'Ipnotista
Questa è una storia vera, di cui non ho trovato menzione alcuna sui giornali. Gira per Roma un ipnotista, che deruba le proprie vittime con una facilità disarmante. L. B., casalinga, è stata fermata in zona Cassia da un signore, elegantemente vestito e dai modi ben educati. Le ha chiesto prima un'informazione su una via dei dintorni, cui L.B. non ha saputo rispondere, poi 3800€ in contanti. Accompagnata alla banca dall'elegante signore, L. ha chiesto al direttore un anticipo di quei soldi, non direttamente disponibili sul proprio conto. Ottenutili, li ha consegnati all'ignoto accompagnatore che se n'è andato ringraziando. P.C., Infermiera, è stata invece adescata in zona Appio Latino, dove "un signore ben vestito ed educato" le ha domandato dove stesse la sede della Confcommercio di zona, ottenendo risposta negativa. Quindi le ha chiesto quanto avesse nel portafoglio, ottenendo da P. tutto il denaro che portava appresso, circa 90€. Il misterioso ipnotista ha poi chiesto alla vittima se avesse avuto il bancomat con se; al no di P.C. ha salutato e se n'è andato. Tutte e due le vittime hanno memoria di tutto quanto è accaduto, compresa la faccia del truffatore. Nessuna però si è presa la briga di prendere numeri di targa o di chiedere il nome dell'"ipnotizzatore misterioso", poiché - raccontano - "sembrava perfettamente normale e dovuto l'assecondare la richiesta". Regolari denunce per truffa e plagio (contro ignoti) sono state intentate presso i Carabinieri.
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