lunedì 24 novembre 2003

Siamo al parossismo


Fini in Israele. E fin qui, niente di così strano. Almeno in termini di Realpolitik. Cassuto, capo della comunità ebraica di orgine italiana, dichiara polemico che sparirà per tutta la durata del soggiorno del vice presidente del consiglio italiano. E anche qui, niente di strano. Almeno in termini di coerenza. Allora Minerbi, ex ambasciatore, disegna un percorso dal 95' in poi. Eccolo, in sintesi. Benvenuto a Fini, in un Israele che ha bisogno di amici in Europa. La sinistra, invece, lo tradisce con attacchi ANTISEMITI. In buona sostanza, chi ha raccolto l'eredità di autori di rastrellamenti e massacri, di leggi razziali e quant'altro, SENZA ESSERSENE MAI FORMALMENTE DISTACCATA (e mi riferisco a Salò), viene accolto in Israele, chi invece è testimone vivo di chi ha donato la vita per l'uguaglianza tra la gente - cosa che fu in altri tempi tutt'altro che scontata - viene dipinto come antisemita. Il discorso dell'Antisionismo non viene nemmeno preso in considerazione, considerato alla stregua di un paravento di razzismo. Un po' come quella Terza Posizione, foraggiata da chi ci governa. Ci sarebbe da ridere, se fosse una commedia. Ma non lo è. Chissà poi come se la prenderanno i Palestinesi, dei quali non verrà incontrato neanche un rappresentante. Eppure ricordo bene che grassa parte della propaganda antiebraica delle estreme destre di quand'ero uno studente - fa' conto Movimento Politico - inneggiavano al fiero e coraggioso popolo Palestinese che combatte contro le soverchie del gigante ebraico. Non c'è niente da fare. Siamo in guerra, e siamo destinati a perderla. Tutto questo per la miopia di una classe politica che sembra avere il miracoloso dono di prendere solo scelte sbagliate. Un po' come fare 0 al totocalcio.

venerdì 21 novembre 2003

...Sta' zitto, non rompere!


Molto carina l'ultima commedia francese, dello stesso regista de "La cena dei Cretini". Impianto che regge, tempi indovinati, battute davvero memorabili. Il "perfetto imbecille" Dépardieu è molto poetico nella sua purezza. Réno recita sè stesso, in una parte tagliata su di lui. Peccato che il lancio del trailer abbia svelato molte tra le battute più carine in anticipo. E' una scelta, questa, che finisce sempre per penalizzare i film meglio scritti.

martedì 18 novembre 2003

Concerto degli H.I.M


Visto all'Init di Roma il concerto degli H.I.M. di Doug Scharin, ex batterista di June of 44 e Rex. Abbastanza carino, sonorità sapidamente anni 70', con venature di progressive, jazz rock e un bel po' di psichedelia. Due batterie sul palco, con un mulipercussionista che si alternava tra batteria, marimba e chitarra elettrica. Scharin è bello potente, e il resto del gruppo funzionale. Specialmente Jeff Dahmer. Sia alle tastiere, ma soprattutto agli ovetti.

...Non staremo sbagliando tutto?


Accendo la TV. Mi aspettano gli ultimi 10 minuti di una fiction su Giovanni XXIII, la preghiera del Carabiniere e - infine - un Porta a Porta sui funerali delle vittime di Nassiryia. Il tempo di chiedermi se sia una ferma risposta alle strategie proselitistiche di Al Jazeera, e mi becco pure Andreotti che snocciola un rosario. Un prete mi dice dal tubo catodico che la benedizione delle salme è incriticabile perché è un atto di fede. Mi dice che hanno pregato tutti insieme. Urlo. Grido verso la TV che anche farsi saltare in aria in un bar, o davanti ad una sinagoga è visto come un atto di fede, a certe latitudini. Continua, dice che ha molto coraggio, perché ha molta fede. Non mi ha sentito. Ecco il problema. Tutti noi siamo abituati ad ascoltare la TV, ma lei, mica ci sente.

sabato 15 novembre 2003

Disegno di legge sulle droghe


E' andata. Il disegno di legge Fini sulle droghe è stato presentato al consiglio dei Ministri. I punti fermi sono: Introduzione della categoria "Principio Attivo" (più buono è il fumo, meno ne devi avere), criminalizzazione del consumo, pene detentive ed amministrative asperrime (ritiro immediato di patente e passaporto, agghiacciante concentrazione di potere decisionale in mano alle guardie), tendenza all'omogeneizzazione tra droghe leggere e pesanti. Un ritorno alla logica della punizione, e non più al reitegro. Lo si sapeva, si dirà, ma quello che si sta facendo è uno schiaffo alla volontà popolare, se è vero che il referendum del '93 sulla famigerata legge 162 del 16 giugno 1990, la famosa Craxi-Jervolino-Vassalli, ha abolito ogni penalizzazione dei consumatori, mediante l'abolizione del concetto di "Attività Illecita". Che poi le sanzioni amministrative abbiano avuto un ruolo chiave nella repressione dei cittadini è un'altra storia. E' spiegata bene QUI Comunque, rimane intatta la speranza di una strenua resistenza in parlamento prima ed in Senato poi. Il problema è politico, e non può essere combattuto a botte di decreti legge. Anche se alla maggioranza governativa di questo paese è un metodo che non dispiace.

venerdì 14 novembre 2003

Pinguini in controfase


Ieri al Metaverso ha avuto luogo il contest elettronico "Pinguini in Controfase", serata Electro-Sperimentale con Adriano Lanzi, Omar SOdano, Renato Ciunfrini, Anadi Mishra. E' stata una bella serata, con bella musica e momenti di grande intensità emotiva.

giovedì 13 novembre 2003

Nassirya


Ieri c'è stato un attentato molto grave a Nassiriya. Un camion carico di esplosivo è riuscito ad entrare nel campo italiano e a detonare. Sono morte 24 persone, tra italiani e Iraqeni (Civili e militari). E' una giornata molto triste, perché per la prima volta dall'inizio di questa "Crociata contro il Terrorismo", abbiamo capito che il bersagliere che accarezza il bambino povero non basta a garantire l'immunità. Forse l'Italia sta cominciando a capire che si tratta di una guerra, sporca, e che non è possibile stare con i ricchi americani e con i poveri iraqeni. Il nostro doppio volto, quello che da sempre contraddistingue la nostra condotta di guerra, sta uscendo, poco a poco. Siamo obbiettivo sensibile della guerriglia, ma credevamo che non fosse possibile. Mica siamo i Rambo americani, noi. Che Dio abbia pietà di tutte le anime dei morti di questa guerra che pare -se possibile- più laida delle altre.