lunedì 9 maggio 2005

Cosa si prova mentre si suona 2


Un musicista si chiede cosa prova mentre suona?

Io me lo sono chiesto un sacco di volte, ma sempre quando non suonavo.Quando sto suonando non mi viene mai in mente, di chiedermelo. Mi capita di pensarci guardando la natura, o meglio, quel poco di natura che posso indovinare, nella mia vita inurbata. Certo, c'è Corchiano, ma lì - oramai - stanno quasi come noi. Cemento, cellulari, computer portatili e Playstation. I motorini truccati, le mazzefionne, e le partite a pallone resistono coriacee, ma cominciano ad avvertire i primi sintomi di senescenza. La playstation costa di meno. Insomma, indovinando un sole di primavera, oggi ho pensato a mio padre, non molto diffusamente, in verità, poi a Scortichini, uno straccivendolo dal deposito del quale rubai un telaio per costruire la mia prima bici non comprata. Ma è stato un attimo. Lo scroscio non troppo lontano di un innaffiatoio serale, mi fa rendere conto dell'odore dell'aria; un odore di acqua su asfalto tiepido, odore di estate inoltrata; le immagini sono a colori vivi, non so se a causa della diversa percezione dei colori che hanno i bambini, oppure a causa del ricordo filtrato dai colori mediatici dell'epoca; sta di fatto che vedo un mondo grandissimo attorno a me, tutto da esplorare. Mi vedo di notte, nel terrazzo con la vista, andare nelle parti più buie, confortato dalle chiacchiere degli ospiti e dei miei genitori. Mi sento desideroso di un campeggio, di dormire sotto le stelle, e mi vedo mettere su un campo base: appoggiato alla parete, un sedile ricavato dai cuscini del dondolo, una coperta non troppo pesante, ocra e blu, con dipinto sopra un sole gigantesco. Due o tre Topolini, per non rischiare di annoiarmi, una torcia con specchio, un pallone e tre pacchetti di crackers. Tanto mi bastava, per sopravvivere. Il suono del treno.....

martedì 26 aprile 2005

25 aprile


Essere partigiani non è né bello né brutto. Né giusto né sbagliato. E' normale, e basta.

venerdì 22 aprile 2005

Casa del Jazz


Bello il nuovo spazio inaugurato ieri dal comune di Roma. Un ampio spazio, bellissimo per collocazione e architettura, dedicato ad iniziative musicali. Sarà da andarci spesso, specialmente l'estate. C'è da augurarsi che un posto del genere non diventi arma politica ed elettorale, ma riesca a mantenere quell'equidistanza richiesta dall'arte. Inaugurazione per giornalisti - con aperitivo. Non male nmmeno quello, anche se alla Societé Lutece, dove poi ho mangiato una seconda volta, è meglio.

mercoledì 20 aprile 2005

Tre mesi....


...Può venire da ridere, a leggere la data dell'ultimo intervento. Però spiega tante cose, come quel famoso bel tacer che non fu mai scritto.
Sono pasati più di tre mesi, durante i quali la vita del sottoscritto è cambiata in maniera piuttosto copernicana. Mi sono laureato, con merito, chiudendo una querelle con i sistemi universitario ed emotivo protrattasi molto in là. E' morto Woytila ed è succeduto sul soglio pontificio un tedesco, a 980 anni dall'ultimo. "Ha la mente di Lutero, ma tutto il resto fa da sè", recita spietata la canzonetta sull'aria del Grande Mazinger dedicata a Benedetto XVI. Di certo, una persona più sbagliata per pilotare la Chiesa nel difficile dopo Woytila era difficile da trovare. Ratzinger offre una linea di continuità con i lati più deteriori, massimalisti e retrogradi della conduzione di Giovanni Paolo II. E in tempi di scelte difficili per l'etica, certi attriti potrebbero scaturire fiamme veramente insidiose.
Berlusconi Equilibrista:
Follini je scappa de mano come 'n'anguilla, Fini è letteralmente basito, e la Lega sta avvelenata come un domenicano nel quattrocento.
Ma il governo non cadrà. Il BerBis nun ce piace 'ppé gnente!
Io e Maddalena, la mia Maddalena, ci siamo lasciati, e ora siamo solo amici.
Ho cominciato a suonare con Stefano Saletti e la piccola banda Ikona, in un progetto divertente e di certo spessore. Continuano i lavori -  faticosissimi - della messa in scena degli IncantaStorie. Per maggio-giugno si annuncia la prima.
Ho in ballo un progettino con Amalia e Francesca, che dovrebbe portare alla Televisione; in questo momento, però, vivo una grave crisi esistenziale rispetto ai mezzi di comunicazione di massa, per cui potrei scegliere di non salire sul quel treno. Chi l'ha fatto ai tempi di Aushwitz, non se n'è pentito.
Un'ultima cosa: se mi è venuta voglia di ricominciare a scrivere, qualcosa si muove. E non solo nella mia piccola e insignificante vita. I tempi buoni arriveranno. Le premesse sono le peggori, e questo è un buon segno.

mercoledì 5 gennaio 2005

Melinda e Melinda


A volte si va al cinema perché si deve. Woody Allen è uno di quei casi in cui si deve andare a vedere il film per spirito d'appartenenza, più che altro. Si sapeva che sarebbe stato un mezzo buco nell'acqua, ma ci si è andati lo stesso. In tanti. Le aspettative sono state rispettate. Il film siede su uno spunto tutt'altro che nuovo, trattato anche male, tutto sommato. Le due storie che si intrecciano, la querelle tra il commediografo e il tragediografo a tavola è - senza mezzi termini - irritante. In quella scena si legge, tra le righe,  una sinistra in crisi, preda di un'autocontemplazione estatica delle proprie (scarse) fortune, e sempre più lontana dalla base. Quella stessa base che le ha fatto perdere le elezioni più importanti dalla seconda metà del XX secolo. Da questo punto di vista, la conversazione sofisticata nel bel ristorante di Manhattan a proposito del Nulla, fa veramente perdere il senno. Perché Allen giri queste stronzate (oramai ne sforna una all'anno) rimane un mistero. Mah, mi andrò a rivedere Zelig.

martedì 28 dicembre 2004

Tsunami e Lauree


Ho cominciato a scrivere la mia Tesi di Laurea.
Una catastrofe. Migliaia di morti nelle zone più povere del pianeta. Onde giganti che devastano Asia e Africa. Economie in ginocchio. Piogge torrenziali dall'altro capo del mondo. Centrali nucleari a rischio di disastro. Sarno trema sotto una pioggia battente, mentre la maledetta montagna incombe.
L'asse polare della terra si è spostato di qualche grado, e l'isola di Sumatra si è spostata di trenta metri.
Le onde sono state provocate da un terremoto che ha avuto epicentro in fondo all'Oceano Indiano, vicino alle Andamane.una successione di tre Tsunami alte una ventina di metri che si sono abbattute sulle coste a circa 500 km all'ora hanno creato il disastro. Gravissima la situazione in Asia, dove è prevista la necessità di aiuti internazionali per molti anni, ma anche l'Africa è stata in qualche modo colpita, seppure in maniera molto meno grave. Questo a fare intendere bene la portata della catastrofe.
Da noi piove, e ci sarà da vedere le conseguenze nel medio periodo. C'è una teoria scientifica che fa discendere le epidemie di Peste nel Medioevo dalle mutate condizioni climatiche del pianeta in seguito ad un eruzione nel Pacifico del X secolo. Il raffreddamento delle temperature avrebbe reso ideale l'ambiente riproduttivo del batterio responsabile della peste, con conseguenti epidemie. Oggi, d'altra parte, l'OMS ci avverte del rischio colera in Asia.
Questo 28 dicembre sarà da ricordare, per poter spiegare diverse cose che ci aspettano. E non saranno belle, c'è da scommetterci. Un po' come il 4 settembre a Beslan, in Ossezia. Ci sono date che non vanno dimenticate, 11 settembre a parte.

martedì 14 dicembre 2004

Babbo Bastardo


Che bel Natale... Finalmente lo spirito di Santa Claus illustrato con i criteri di oggi, moderni, giovani e forti. Il buon vecchio Santa diventa così uno scassinatore, rapinatore di grandi magazzini, che in compagnia di un Nano infido architetta colpi sotto le feste. Ma una barista fissata con le Jacuzzi e con Babbo Natale e un obeso bambino con accenni di ritardo mentale condurranno Willie-Billy Thornton a diventare un vero Babbo Natale, con tanto di finale positivo-non-melenso, degno del periodo in cui esce.
Il film ci è piaciuto, a tratti offre spaccati di cinismo duro, ai limiti. In altri momenti, invece, ha sfumature sentimentali mai banali e molto delicate. Sia nella gestione del rapporto con il bambino, sia con la ragazza.
Carino.