Essere partigiani non è né bello né brutto. Né giusto né sbagliato. E' normale, e basta.
Benvenuti nella versione 2.0 del mio blog SezioneAurea. Pensieri e parole in libertà (vigilata)
martedì 26 aprile 2005
venerdì 22 aprile 2005
Casa del Jazz
Bello il nuovo spazio inaugurato ieri dal comune di Roma. Un ampio spazio, bellissimo per collocazione e architettura, dedicato ad iniziative musicali. Sarà da andarci spesso, specialmente l'estate. C'è da augurarsi che un posto del genere non diventi arma politica ed elettorale, ma riesca a mantenere quell'equidistanza richiesta dall'arte. Inaugurazione per giornalisti - con aperitivo. Non male nmmeno quello, anche se alla Societé Lutece, dove poi ho mangiato una seconda volta, è meglio.
mercoledì 20 aprile 2005
Tre mesi....
...Può venire da ridere, a leggere la data dell'ultimo intervento. Però spiega tante cose, come quel famoso bel tacer che non fu mai scritto.
Sono pasati più di tre mesi, durante i quali la vita del sottoscritto è cambiata in maniera piuttosto copernicana. Mi sono laureato, con merito, chiudendo una querelle con i sistemi universitario ed emotivo protrattasi molto in là. E' morto Woytila ed è succeduto sul soglio pontificio un tedesco, a 980 anni dall'ultimo. "Ha la mente di Lutero, ma tutto il resto fa da sè", recita spietata la canzonetta sull'aria del Grande Mazinger dedicata a Benedetto XVI. Di certo, una persona più sbagliata per pilotare la Chiesa nel difficile dopo Woytila era difficile da trovare. Ratzinger offre una linea di continuità con i lati più deteriori, massimalisti e retrogradi della conduzione di Giovanni Paolo II. E in tempi di scelte difficili per l'etica, certi attriti potrebbero scaturire fiamme veramente insidiose.
Berlusconi Equilibrista:
Follini je scappa de mano come 'n'anguilla, Fini è letteralmente basito, e la Lega sta avvelenata come un domenicano nel quattrocento.
Ma il governo non cadrà. Il BerBis nun ce piace 'ppé gnente!
Io e Maddalena, la mia Maddalena, ci siamo lasciati, e ora siamo solo amici.
Ho cominciato a suonare con Stefano Saletti e la piccola banda Ikona, in un progetto divertente e di certo spessore. Continuano i lavori - faticosissimi - della messa in scena degli IncantaStorie. Per maggio-giugno si annuncia la prima.
Ho in ballo un progettino con Amalia e Francesca, che dovrebbe portare alla Televisione; in questo momento, però, vivo una grave crisi esistenziale rispetto ai mezzi di comunicazione di massa, per cui potrei scegliere di non salire sul quel treno. Chi l'ha fatto ai tempi di Aushwitz, non se n'è pentito.
Un'ultima cosa: se mi è venuta voglia di ricominciare a scrivere, qualcosa si muove. E non solo nella mia piccola e insignificante vita. I tempi buoni arriveranno. Le premesse sono le peggori, e questo è un buon segno.
mercoledì 5 gennaio 2005
Melinda e Melinda
A volte si va al cinema perché si deve. Woody Allen è uno di quei casi in cui si deve andare a vedere il film per spirito d'appartenenza, più che altro. Si sapeva che sarebbe stato un mezzo buco nell'acqua, ma ci si è andati lo stesso. In tanti. Le aspettative sono state rispettate. Il film siede su uno spunto tutt'altro che nuovo, trattato anche male, tutto sommato. Le due storie che si intrecciano, la querelle tra il commediografo e il tragediografo a tavola è - senza mezzi termini - irritante. In quella scena si legge, tra le righe, una sinistra in crisi, preda di un'autocontemplazione estatica delle proprie (scarse) fortune, e sempre più lontana dalla base. Quella stessa base che le ha fatto perdere le elezioni più importanti dalla seconda metà del XX secolo. Da questo punto di vista, la conversazione sofisticata nel bel ristorante di Manhattan a proposito del Nulla, fa veramente perdere il senno. Perché Allen giri queste stronzate (oramai ne sforna una all'anno) rimane un mistero. Mah, mi andrò a rivedere Zelig.
martedì 28 dicembre 2004
Tsunami e Lauree
Ho cominciato a scrivere la mia Tesi di Laurea.
Una catastrofe. Migliaia di morti nelle zone più povere del pianeta. Onde giganti che devastano Asia e Africa. Economie in ginocchio. Piogge torrenziali dall'altro capo del mondo. Centrali nucleari a rischio di disastro. Sarno trema sotto una pioggia battente, mentre la maledetta montagna incombe.
L'asse polare della terra si è spostato di qualche grado, e l'isola di Sumatra si è spostata di trenta metri.
Le onde sono state provocate da un terremoto che ha avuto epicentro in fondo all'Oceano Indiano, vicino alle Andamane.una successione di tre Tsunami alte una ventina di metri che si sono abbattute sulle coste a circa 500 km all'ora hanno creato il disastro. Gravissima la situazione in Asia, dove è prevista la necessità di aiuti internazionali per molti anni, ma anche l'Africa è stata in qualche modo colpita, seppure in maniera molto meno grave. Questo a fare intendere bene la portata della catastrofe.
Da noi piove, e ci sarà da vedere le conseguenze nel medio periodo. C'è una teoria scientifica che fa discendere le epidemie di Peste nel Medioevo dalle mutate condizioni climatiche del pianeta in seguito ad un eruzione nel Pacifico del X secolo. Il raffreddamento delle temperature avrebbe reso ideale l'ambiente riproduttivo del batterio responsabile della peste, con conseguenti epidemie. Oggi, d'altra parte, l'OMS ci avverte del rischio colera in Asia.
Questo 28 dicembre sarà da ricordare, per poter spiegare diverse cose che ci aspettano. E non saranno belle, c'è da scommetterci. Un po' come il 4 settembre a Beslan, in Ossezia. Ci sono date che non vanno dimenticate, 11 settembre a parte.
martedì 14 dicembre 2004
Babbo Bastardo
Che bel Natale... Finalmente lo spirito di Santa Claus illustrato con i criteri di oggi, moderni, giovani e forti. Il buon vecchio Santa diventa così uno scassinatore, rapinatore di grandi magazzini, che in compagnia di un Nano infido architetta colpi sotto le feste. Ma una barista fissata con le Jacuzzi e con Babbo Natale e un obeso bambino con accenni di ritardo mentale condurranno Willie-Billy Thornton a diventare un vero Babbo Natale, con tanto di finale positivo-non-melenso, degno del periodo in cui esce.
Il film ci è piaciuto, a tratti offre spaccati di cinismo duro, ai limiti. In altri momenti, invece, ha sfumature sentimentali mai banali e molto delicate. Sia nella gestione del rapporto con il bambino, sia con la ragazza.
Carino.
lunedì 22 novembre 2004
Se Mi Lasci ti Cancello
L'ultimo film di Gondry dipana il nodo relativo ad una delle fantasie più ricorrenti: cancellare dalla propria vita una relazione sbagliata. Il film che ne esce è carino, garbato, ben costruito. Solo che non ci si capacita di come possa essere considerato una commedia; a tratti offre delle scene di un'angoscia penetrante: Il prologo del film, ad esempio, ci dà un Jim Carrey tristissimo, e una Winslet inquietante.
Comunque (io non volevo andarci, sono stato trascinato più o meno cona la forza bruta) il film vale. Un'ultima nota: Il montaggio mi ha fatto venire la nausea. L'ultima volta mi è capitato con la Trilogia di Star Wars, vista con Beccaccino al Doria, *COMPLETA*. Però eravamo abbastanza drogati. Altri tempi.
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