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lunedì 12 novembre 2012

Una partita come tutte le altre

Lazio Roma 3-2

Lazio (4-5-1): Marchetti; Konko, Biava, Dias, Lulic (14' st Radu); Ledesma, Candreva (38' st Cana), Gonzalez, Hernanes (30' st Brocchi), Mauri; Klose. A disp.: Bizzarri, Carrizo, Ciani, Scaloni, Onazi, Rocchi, Zarate, Kozak, Floccari. All. Petkovic.
Roma (4-3-3): Goicoechea; Piris, Marquinhos, Burdisso, Balzaretti; Bradley, De Rossi, Florenzi (18' st Marquinho); Lamela (46' Tachtsidis), Totti (26' st Pjanic), Osvaldo. A disp.: Svedkauskas, Castan, Dodo', Romagnoli, Taddei, Perrotta, Lopez. All.: Zeman
Arbitro: Rocchi
Marcatori:12' Lamela (R), 38' Candreva, 45' Klose, 47' Mauri (L), 40' st Pjanic (R)
Ammoniti: Bradley, Tachtsidis, Burdisso (R), Lulic, Candreva, Mauri, Klose (L)
Espulsi: De Rossi (R), Mauri (L)


La vittoria per 3-0 col Panathinaikos, i tifosi del quale sventolavano vessilli giallorossi in curva Sud prometteva effettivamente benissimo. Poi è venuto giù il finimondo: roba 15 mm d'acqua in meno di un'ora, un blackout di qualche minuto in tutta Roma Nord, stadio compreso, e un goal irregolare di Lamela, viziato da un fallo su Lulic non ravvisato. L'incubo peggiore. Rimontare su un pantano-con-la-lettera-minuscola è impresa improba. Dalle finestre di casa, un buio pesto che manco giocassimo in notturna, buio come nei miei pensieri. Poi penso: "È la Roma. Rimontarla è riuscito a mezza serie A, vuoi che non ce la facciamo noi?" Nemmeno il tempo di formulare il pensiero che un missile di Candreva buca quella pippa di Goigoechea. Godo, perché sul campo diventa palese che il bello deve ancora venire. E infatti, dopo un po' il loro incubo peggiore si infila tra i centrali e completa la rimonta. Miro Klose, e passa la paura. Uno dice, "finisce qui?"
Eh, no. C'è Zeman, dall'altra parte. Un maestro di calcio, un mito della narrazione sportiva. E infatti. De Rossi emula Tyson, cazzotto in faccia a Mauri, rosso diretto, tre giornate di squalifica e un biglietto per Parigi o Manchester staccato. Fine primo tempo. Pronti via, e Mauri insacca il goal della siurezza su assis magistrale di Piris, che lo libera in area davanti al portiere. 3-1. A quel punto i biancazzurri entrano in controllo, e cominciano a pensare alla Juve, con cui si giocherà sabato. Esce Lulic, che salterà Torino perché diffidato (così come Mauri) ed entra Radu, per accumulare minuti nelle gambe. Poi Brocchi rileva Hernanes e Cana uno stanchissimo Candreva, in preda ai crampi. La Lazio si abbassa, troppo, e Pjanic trova una papera di Marchetti su punizione per il 3-2. Negli ultimi 5 minuti soffriamo (siamo la Lazio), ma il risultato non cambia. Roma è nostra, come storia vuole.

lunedì 5 novembre 2012

Carrettata Siciliana


Catania Lazio 4-0
Catania (4-3-3): Andujar; Alvarez, Legrottaglie, Spolli, Marchese; Izco, Lodi, Almiron (18' st Biagianti); Barrientos, Bergessio (26' Doukara), Gomez (25' st Castro). A disp.: Frison, Messina, Potenza, Rolin, Capuano, Salifu, Ricchiuti, Morimoto. All.: Maran
Lazio (4-1-4-1): Bizzarri; Konko, Biava, Dias, Cavanda; Ledesma; Candreva (1' st Brocchi), Hernanes (1' st Floccari), Mauri, Lulic; Rocchi (25' st Kozak). A disp.: Carrizo, Radu, Scaloni, Ciani, Gonzalez, Zarate, Onazi. All.: Petkovic
Arbitro: Mazzoleni
Marcatori: 9' pt Gomez, 25' pt rig. Lodi, 29' pt Gomez, 24' st Barrientos
Ammoniti: Alvarez (C)

Una notizia positiva c'è: la partita non l'ho vista, essendo andato a pranzo fuori con la famiglia di Moneti. Anche se ogni cinque minuti un cameriere (sulla cui fede calcistica non mi sbilancio, ma qualche sospetto ce l'ho) veniva sadicamente ad aggiornarmi sul risultato. I goal e le azioni mi dicono poco. Ho registrato la partita, ma - abbiate pazienza - eviterei di vedermela in differita. Ora il Panathinaikos. Poi......

mercoledì 24 ottobre 2012

....Mannaggia al diavoletto che ci ha fatto litigà....

Lazio - Milan 3-2

Tabellino:


Lazio (4-1-4-1): Bizzarri; Konko, Biava, Dias, Lulic; Ledesma; Candreva (82' Brocchi), Gonzalez (71' Cana), Hernanes, Mauri (58' Cavanda); Klose. A disposizione: Marchetti, Carrizo, Ciani, Scaloni, Zauri, Rocchi, Kozak, Floccari, Zarate. All.: Petkovic
Milan (4-2-3-1): Amelia: Abate, Bonera, Yepes, Antonini (85' Bojan); Nocerino (51' Pato), De Jong; Montolivo, Boateng (46' Emanuelson), El Shaarawy; Pazzini. A disposizione: Gabriel, Petkovic, Acerbi, De Sciglio, Mexes, Constant, Flamini.All.: Allegri
Arbitro: Tagliavento
Marcatori: 25' Hernanes, 41' Candreva, 49' Klose (L), 61' De Jong, 79' El Shaarawy (M)
Ammoniti: Yepes, Nocerino, Antonini (M), Dias, Gonzalez (L)
La Lazio non delude le aspettative e schianta un Milan impaurito e bloccato sulle gambesegnando tre goals e imponendo il suo gioco per quasi tutta la partita. Prima Hernanes ubriaca Bonera e infila Amelia grazie ad una deviazione di  un suo tiro potentissimo; Poi Candreva indovina il tiro della Domenica che manco Shingo Tamai; infine Miro Klose, servito al bacio sempre dall'illuminato Romoletto Candreva piazza un piattone, infilando il portiere romanista di Civitavecchia per la terza volta. Pratica finita, quindi.
Cor Cazzo.
Siccome siamo la Lazio, è sempre dovuto un supplemento di ansia: Petko sostituisce Mauri con Cavanda abbassando il baricentro laziale e il Milan riesce a segnare con De Jong (ovviamente in scivolata - la linea dei difensori biancazzurri io ancora non l'ho capita, ma sarà che di calcio giocato non me ne intendo un granché), prendendo coraggio. La pressione scaturisce qualche sbandamento della difesa, che però tiene, almeno fino al 79', quando il pizzettaro di Quarto Oggiaro sigla il 3-2. Il resto della partita è amministrazione Pektoviciana, con la scelta di chiudersi che ha fatto arricciare il naso a molti: Brocchi torna a vedere il campo, lo sfiancato Gonzales, reduce da una tornata di qualificazioni al mondiale brasiliano con l'Uruguay particolarmente sfigata lascia il posto a Lorik Cana, che si piazza a centrocampo a picchiare qualsiasi cosa rossonera gli passi vicino. Riusciamo a contenere il Milan, che in questo periodo è davvero poca cosa, e saliamo in classifica, terzi a parimerito con l'Inter di Staramaccioni, a un punto dal Napoli. Ora il Panathinaikos e la Fiorentina. Quanti ce ne farà la Fiorentina?