Visualizzazione post con etichetta lazio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta lazio. Mostra tutti i post

lunedì 12 novembre 2012

Una partita come tutte le altre

Lazio Roma 3-2

Lazio (4-5-1): Marchetti; Konko, Biava, Dias, Lulic (14' st Radu); Ledesma, Candreva (38' st Cana), Gonzalez, Hernanes (30' st Brocchi), Mauri; Klose. A disp.: Bizzarri, Carrizo, Ciani, Scaloni, Onazi, Rocchi, Zarate, Kozak, Floccari. All. Petkovic.
Roma (4-3-3): Goicoechea; Piris, Marquinhos, Burdisso, Balzaretti; Bradley, De Rossi, Florenzi (18' st Marquinho); Lamela (46' Tachtsidis), Totti (26' st Pjanic), Osvaldo. A disp.: Svedkauskas, Castan, Dodo', Romagnoli, Taddei, Perrotta, Lopez. All.: Zeman
Arbitro: Rocchi
Marcatori:12' Lamela (R), 38' Candreva, 45' Klose, 47' Mauri (L), 40' st Pjanic (R)
Ammoniti: Bradley, Tachtsidis, Burdisso (R), Lulic, Candreva, Mauri, Klose (L)
Espulsi: De Rossi (R), Mauri (L)


La vittoria per 3-0 col Panathinaikos, i tifosi del quale sventolavano vessilli giallorossi in curva Sud prometteva effettivamente benissimo. Poi è venuto giù il finimondo: roba 15 mm d'acqua in meno di un'ora, un blackout di qualche minuto in tutta Roma Nord, stadio compreso, e un goal irregolare di Lamela, viziato da un fallo su Lulic non ravvisato. L'incubo peggiore. Rimontare su un pantano-con-la-lettera-minuscola è impresa improba. Dalle finestre di casa, un buio pesto che manco giocassimo in notturna, buio come nei miei pensieri. Poi penso: "È la Roma. Rimontarla è riuscito a mezza serie A, vuoi che non ce la facciamo noi?" Nemmeno il tempo di formulare il pensiero che un missile di Candreva buca quella pippa di Goigoechea. Godo, perché sul campo diventa palese che il bello deve ancora venire. E infatti, dopo un po' il loro incubo peggiore si infila tra i centrali e completa la rimonta. Miro Klose, e passa la paura. Uno dice, "finisce qui?"
Eh, no. C'è Zeman, dall'altra parte. Un maestro di calcio, un mito della narrazione sportiva. E infatti. De Rossi emula Tyson, cazzotto in faccia a Mauri, rosso diretto, tre giornate di squalifica e un biglietto per Parigi o Manchester staccato. Fine primo tempo. Pronti via, e Mauri insacca il goal della siurezza su assis magistrale di Piris, che lo libera in area davanti al portiere. 3-1. A quel punto i biancazzurri entrano in controllo, e cominciano a pensare alla Juve, con cui si giocherà sabato. Esce Lulic, che salterà Torino perché diffidato (così come Mauri) ed entra Radu, per accumulare minuti nelle gambe. Poi Brocchi rileva Hernanes e Cana uno stanchissimo Candreva, in preda ai crampi. La Lazio si abbassa, troppo, e Pjanic trova una papera di Marchetti su punizione per il 3-2. Negli ultimi 5 minuti soffriamo (siamo la Lazio), ma il risultato non cambia. Roma è nostra, come storia vuole.

lunedì 5 novembre 2012

Carrettata Siciliana


Catania Lazio 4-0
Catania (4-3-3): Andujar; Alvarez, Legrottaglie, Spolli, Marchese; Izco, Lodi, Almiron (18' st Biagianti); Barrientos, Bergessio (26' Doukara), Gomez (25' st Castro). A disp.: Frison, Messina, Potenza, Rolin, Capuano, Salifu, Ricchiuti, Morimoto. All.: Maran
Lazio (4-1-4-1): Bizzarri; Konko, Biava, Dias, Cavanda; Ledesma; Candreva (1' st Brocchi), Hernanes (1' st Floccari), Mauri, Lulic; Rocchi (25' st Kozak). A disp.: Carrizo, Radu, Scaloni, Ciani, Gonzalez, Zarate, Onazi. All.: Petkovic
Arbitro: Mazzoleni
Marcatori: 9' pt Gomez, 25' pt rig. Lodi, 29' pt Gomez, 24' st Barrientos
Ammoniti: Alvarez (C)

Una notizia positiva c'è: la partita non l'ho vista, essendo andato a pranzo fuori con la famiglia di Moneti. Anche se ogni cinque minuti un cameriere (sulla cui fede calcistica non mi sbilancio, ma qualche sospetto ce l'ho) veniva sadicamente ad aggiornarmi sul risultato. I goal e le azioni mi dicono poco. Ho registrato la partita, ma - abbiate pazienza - eviterei di vedermela in differita. Ora il Panathinaikos. Poi......

mercoledì 31 ottobre 2012

Aridatece er centrocampo!


Lazio Torino 1-1
Tabellino:
Lazio (4-4-2): Bizzarri; Konko, Biava, Dias, Lulic; Cana, Gonzalez (12' st Cavanda), Candreva (40' st Brocchi), Mauri; Rocchi (29' st Floccari), Klose.
A disp.: Carrizo, Guerrieri, Ciani, Scaloni, Zauri, Radu, Stankevicius, Onazi, Kozak.
All.: Petkovic
Torino (4-2-4): Gillet; Darmian, Glik, Rodriguez, D'Ambrosio; Brighi, Gazzi; Cerci (41' st Birsa), Bianchi, Sgrigna (17' st Meggiorini), Santana (12' st Stevanovic)
A disp.: Gomis, Di Cesare, Agostini, Caceres, Basha, Verdi.
All.: Ventura
Arbitro: Giannoccaro
Marcatori: 11' Glik (T), 14' st Mauri (L)
Ammoniti: 36' Rodriguez (T); 46' Cana, 43' Biava, 44' st Klose (L)

Non so se sia normale concedere un tempo a partita all'avversario di turno. Di certo se si tratta di una strategia, sarebbe da rivedere, visto che pare non paghi. Tra l'altro, dovessimo fare così al Derby, la Roma ce ne farebbe 10, e pure se ne potrebbe prendere altri dieci nel secondo tempo, non mi pare proprio il caso di aiutarne la risalita e rinfrancarne l'autostima. Il Torino è una squadra quadrata, arcigna e rapida nelle ripartenze, e noi abbiamo un problemino regalatoci da Bergonzi la scorsa domenica: non abbiamo nemmeno un giocatore di costruzione, e siamo costretti a presentarci Senza Ledesma ed Hernanes: Petkovic quindi disegna un 4-1-3-2 con Cana davanti alla difesa e Rocchi ad affiancare Klose in avanti. Candreva e Mauri a suggerire da posizione defilata e il povero Gonzales (poi sostituito da Brocchi) a cantare e portare la Croce.
Pronti, via, e siamo sotto. Glick insacca di testa un cross letto malamente dalla difesa Laziale, e dopo dieci minuti siamo già uno a zero. A più mandate rischiamo di prendere il secondo: Cavanda si fa saltare sistematicamente da Cerci che gli passa alle spalle e lo passa con irrisoria facilità. Non basta il fisico, ci vuole malizia, e lì ci si rende conto del perché il Belga-Angolano non abbia convinto né a Torino né a Bari.
Il primo tempo passa tra errori marchiani di appoggio e valutazione, e qualche occasione micidiale per Mauri, Candreva, Rocchi e Klose, ma il Torino tiene e la partita rimane noiosa. Nel secondo tempo, come da copione, cambia la musica: Al 14' segna Mauri, e da lì la Lazio organizza un vero e proprio assedio, che però non porta il goal. Anzi, rischia pure di prenderne uno da Cerci, il cui pallone viene contrato da Biava in finale di partita. Grazie a Dio.

domenica 28 ottobre 2012

Due.


Fiorentina Lazio: 2-0
Fiorentina (3-5-1-1): Viviano; Savic, Rodriguez, Tomovic; Cuadrado ( 39' st Aquilani), Olivera, Borja Valero, Mati Fernandez (17' st Migliaccio), Pasqual; Ljajic (22' st Toni); Jovetic
A disp.: Neto, Lupatelli, Hegazy, Cassani, , Della Rocca, Llama, Romulo, Seferovic, El Hamdaoui. All.: Montella
Lazio (4-5-1): Bizzarri; Konko, Biava, Dias, Lulic; Gonzalez (33' st Rocchi), Candreva (43' st Kozak), Ledesma, Hernanes, Mauri (32' st Brocchi); Klose
A disp.: Carrizo, Straicosha, Ciani, Scaloni, Radu, Cavanda, Onazi, Cana, Floccari. All.: Petkovic
Marcatori: 46' Ljajic, 44' st Toni
Ammoniti: 32' Tomovic, 7' st Rodriguez, 11' st Olivera (F);12' Ledesma, 26' Konko, 34' Lulic, 39' Dias (L)
Espulsi: 29' st Ledesma (espulso per doppia ammonizione), 37' st Hernanes

Non è mai stata facile, 'sta partita. Vincevamo da sei incontri consecutivi, ma è la partita del rigore negato del 1999, della parata di Zauri a portiere battuto, di un goal di mano la partita dopo... Non ci amiamo, non li abbiamo mai amati. E comunque quanto accaduto oggi non aiuta. In una giornata cominciata all'insegna di Catania-Juve (con la Juve che segna e vince dopo un goal buono annullato del Catania dopo un conciliabolo di un quarto d'ora), era il turno nostro. C'era da risarcire la Fiorentina. E con chi? Vediamo chi è bravo e indovina.
Primo tempo regalato agli avversari, di cui subiamo le ripartenze e il pressing alto. La Lazio non riesce a rovesciare il fronte quasi mai, e quando lo fa spreca con Klose un pallone che era già dentro. Quando Mati Fernandez sbaglia un rigore sacrosanto per scivolata in area di quel bruciato di Konko, e a noi pare un segno del destino. Anche se -sempre il destino- ha armato i cartellini di Bergonzi-che-non-fa-rima-con-niente, ammonendo praticamente tutta la difesa biancazzurra nella prima mezz'ora. Ledesma già ammonito tocca al limite dell'area un pallone con la mano. L'arbitro non vede niente. Che culo. Poi, però, la Fiorentina trova un vantaggio meritato con un tiro di Ljajic che però è viziato da fuorigioco attivo (sta di fronte a Bizzarri) di Tomovic. Nel secondo tempo, la storia cambia; la Lazio si presenta spavalda, comincia a vincere i contrasti, (specie nella catena di Sinistra, con Lulic e Gonzales) e a schiacciare la Viola nella propria trequarti. La pressione scaturisce un fallo di mano di Cuadrado, che viene ignorato da Arbitro, Guardalinee, Giudice di Porta e Quarto uomo, e un Goal spettacolare con perfetto inserimento di Mauri annullato per fuorigioco inesistente. Saltano i nervi, e Ledesma ed Hernanes (quest'ultimo con rosso diretto, quindi almeno due giornate) finiscono fuori nell'ultimo affannato quarto d'ora. Il goal di Toni nel finale passa in generale sordina, a parte che per lui.
Un'ultima considerazione.
Io sono della Lazio, e in quanto tale sono FIERO della grande pacatezza dei nostri: Mauri che non protesta, Lulic che accenna ma smette subito, Petkovic che in connessione con Sky invita a non limitare la vittoria della Fiorentina a mero risultato di una giornata disgraziata di Bergonzi e staff, ma ne ricorda anche il grande spessore tecnico. I piagnistei li lasciamo agli altri. Anche se pagano. Anche se forse alzare i toni potrebbe arrecare più attenzione e punti. E' ovvio che se io fossi in Lotito, Tare, Petkovic, Mauri, Hernanes, Ledesma o chiunque altro sbroccherei e mi lascerei andare, sicuramente più del dovuto: sono un tifoso. Ciò detto, però, sono ben contento che chi mi rappresenta non si lasci provocare, e continui a tenere un profilo alto, signorile, da gentiluomini. Anche e soprattutto questo è "camminare a testa alta".

giovedì 25 ottobre 2012

Tragedia Greca

Panathinaikos Lazio: 1-1

Panathinaikos (4-2-3-1): Karnezis; Seitaridis, Pinto, Velasquez, Spyropoulos; Fourlanos (23' st Owusu Abeye), Vitolo, Zeca, Christodoulopoulos, Sissoko (33' st Mavrias); Fornaroli. A disp.: Kapino, Chouchoumis, Lagos, Marinos, Toché. All.: Ferreira.
Lazio (4-5-1): Bizzarri; Konko, Ciani, Dias, Cavanda; Candreva, Gonzalez (44' st Cana), Ledesma, Hernanes (33' st Onazi), Mauri (1' st Zarate); Floccari. A disp.: Scarfagna, Biava, Scaloni, Kozak. All.: Petkovic.
Arbitro: Gomez (Spa)
Marcatori: 25' aut. Seitaridis (P), 45' st Toche (P)
Ammoniti: Cana

Partita brutta per dire brutta. Lazio con un Turn Over finto (fuori solo Lulic, Klose e Biava, tutti gli altri titolari), Panathinaikos allo sbando: quella scesa in campo è una squadra impresentabile in Europa. Più o meno buona per una media serie B. Eppure non riusciamo a segnare, nonostante un Candreva in forma straripante. Ci vuole il gollonzo dell'anno per sbloccare il risultato: retropassaggio di alleggerimento di Seitaridis al proprio portiere, che però è fuori dai pali per l'uscita di tre secondi prima, e palla che si insacca in rete tra gli sguardi bassi di entrambe le panchine e dei giocatori in verde. Floccari ride.
Dopo, il nulla. Soliti tremori sulle palle inattive, e una condotta talmente sufficiente da far risvegliare un moto d'orgoglio in una squadra di pippe, che alla fine, daje e daje, ci pareggiano, anche giustamente. Rimangono il rammarico di non aver ipotecato la qualificazione (adesso bisogna tenere psicologicamente in un periodo nero, che tra l'altro coincide col Derby), e i primi dubbi sulla gestione di Petkovic: Zarate così è impresentabile, non sarebbe stato meglio inserire Rocchi? Contro l'opinione comune, io sono un estimatore di Cana, al quale va trovata una sistemazione in campo: per esempio, in un quattro-due-tre-uno, con Ledesma sostituito davanti alla difesa dal duo Cana-Hernanes, ed Ederson in avanti con Mauri e Gonzales dietro Klose. Ora la Fiorentina, che è una bruttissima cliente.....

mercoledì 24 ottobre 2012

....Mannaggia al diavoletto che ci ha fatto litigà....

Lazio - Milan 3-2

Tabellino:


Lazio (4-1-4-1): Bizzarri; Konko, Biava, Dias, Lulic; Ledesma; Candreva (82' Brocchi), Gonzalez (71' Cana), Hernanes, Mauri (58' Cavanda); Klose. A disposizione: Marchetti, Carrizo, Ciani, Scaloni, Zauri, Rocchi, Kozak, Floccari, Zarate. All.: Petkovic
Milan (4-2-3-1): Amelia: Abate, Bonera, Yepes, Antonini (85' Bojan); Nocerino (51' Pato), De Jong; Montolivo, Boateng (46' Emanuelson), El Shaarawy; Pazzini. A disposizione: Gabriel, Petkovic, Acerbi, De Sciglio, Mexes, Constant, Flamini.All.: Allegri
Arbitro: Tagliavento
Marcatori: 25' Hernanes, 41' Candreva, 49' Klose (L), 61' De Jong, 79' El Shaarawy (M)
Ammoniti: Yepes, Nocerino, Antonini (M), Dias, Gonzalez (L)
La Lazio non delude le aspettative e schianta un Milan impaurito e bloccato sulle gambesegnando tre goals e imponendo il suo gioco per quasi tutta la partita. Prima Hernanes ubriaca Bonera e infila Amelia grazie ad una deviazione di  un suo tiro potentissimo; Poi Candreva indovina il tiro della Domenica che manco Shingo Tamai; infine Miro Klose, servito al bacio sempre dall'illuminato Romoletto Candreva piazza un piattone, infilando il portiere romanista di Civitavecchia per la terza volta. Pratica finita, quindi.
Cor Cazzo.
Siccome siamo la Lazio, è sempre dovuto un supplemento di ansia: Petko sostituisce Mauri con Cavanda abbassando il baricentro laziale e il Milan riesce a segnare con De Jong (ovviamente in scivolata - la linea dei difensori biancazzurri io ancora non l'ho capita, ma sarà che di calcio giocato non me ne intendo un granché), prendendo coraggio. La pressione scaturisce qualche sbandamento della difesa, che però tiene, almeno fino al 79', quando il pizzettaro di Quarto Oggiaro sigla il 3-2. Il resto della partita è amministrazione Pektoviciana, con la scelta di chiudersi che ha fatto arricciare il naso a molti: Brocchi torna a vedere il campo, lo sfiancato Gonzales, reduce da una tornata di qualificazioni al mondiale brasiliano con l'Uruguay particolarmente sfigata lascia il posto a Lorik Cana, che si piazza a centrocampo a picchiare qualsiasi cosa rossonera gli passi vicino. Riusciamo a contenere il Milan, che in questo periodo è davvero poca cosa, e saliamo in classifica, terzi a parimerito con l'Inter di Staramaccioni, a un punto dal Napoli. Ora il Panathinaikos e la Fiorentina. Quanti ce ne farà la Fiorentina?

lunedì 1 ottobre 2012

...E le risalite...

Lazio-Siena: 2-1

Tabellino:

Lazio (4-5-1): Marchetti; Konko, Biava, Dias, Lulic; Ledesma; Mauri (39' st Cavanda), Gonzalez (23' st Hernanes), Ederson (15' st Onazi), Candreva; Klose.
A disp.: Bizzarri, Carrizo, Ciani, Cana, Scaloni, Zarate, Rocchi, Kozak, Floccari. All.: Petkovic
Siena (3-4-2-1): Pegolo; Neto, Paci, Felipe; Angelo (1' st Sestu), Vergassola, D'Agostino, Del Grosso; Verre (1' st Paolucci), Valiani (30' st Reginaldo); Calaiò.
A disp.: Farelli, Marini, Dellafiore, Martinez, Bolzoni, Rodriguez, Campos Toro, Zé Eduardo, Bogdani, Rubin. All.: Cosmi
Arbitro: Russo
Marcatori: 17' Ederson, 38' Ledesma (L), 46' st Paci (S)
Ammoniti: Klose, Mauri (L), Pegolo, Calaiò (S)

C'era da vincere, e s'è vinto. Siamo contenti così? Siamo contenti così. Contenti per il goal di Ederson, per tre punti arrivati dopo due sconfitte molto diverse tra loro (Genoa e Napoli), per le braccia che mimano le ali dell'Aquila che è tornata a volare. Però.
Però c'è stanchezza; c'è Miro in diffida; c'è un fallaccio su Mauri, e c'è una reazione blanda da parte della squadra (ah, ad averci ancora Wilson e Oddi, ma bastava anche un "semplice" Corino...) La riflessione è: se  a Napoli dopo il fallo di mano di Klose c'è stata mezza squadra intorno al tedesco, perché non abbiamo fatto la stessa cosa? non sarà uno specchietto dello stato mentale della squadra? Mo', tutti a Pescara. Senza sassi, possibilmente.

giovedì 27 settembre 2012

La Caduta delle Aquile


Napoli-Lazio 3-0
Tabellino
Napoli (3-4-1-2): De Sanctis; Gamberini (32' st Aronica), Cannavaro, Campagnaro; Maggio, Behrami, Inler, Hamsik (37' st Vargas), Zuniga; Pandev (24' st Insigne), Cavani. A disp.: Rosati, Colombo, Grava, Aronica, Fernandez, Mesto, Donadel, Dossena, Dzemaili. All.: Mazzarri
Lazio (4-1-4-1): Marchetti; Konko, Ciani, Dias, Cavanda (12' st Ederson); Ledesma; Candreva, Hernanes, Mauri (13' st Floccari), Lulic; Klose. A disp.: Bizzarri, Carrizo, Biava, Cana, Scaloni, Stankevicius, Onazi, Zarate, Rocchi, Kozak. All.: Petkovic
Arbitro: Banti
Marcatori: 20', 31', 20' st Cavani (N)
Ammoniti: Konko, Cavanda, Hernanes, Ciani (L), Cannavaro, Pandev, Vargas (N)

Mettiamo subito in chiaro un paio di cose: la prima è che Klose ha fatto la cosa migliore nell'ammettere il fallo di mano, e non solo per l'esempio che ha dato a ragazzi e spettatori (sarebbe bastato solo questo), ma anche perché si è risparmiato la lente degli arbitri addosso per il resto del campionato e una probabile diffida. La seconda è che il Napoli ha dimostrato semplicemente di essere di un'altra categoria. La Lazio è una squadra di personalità, ed è semplicemente stata annichilita. Certo, mancava Gonzales, che è una cerniera imprescindibile nel centrocampo, ed è uno dei pochi della mediana biancoceleste che è adatto a portare acqua. Va bene, il goal di mano era da annullare, ma c'era un rigore grosso come una casa, e De Santis andava almeno ammonito per quella scenata. D'accordo, il terzo goal puzzava di fuorigioco chilometrico (ma non ci sono immagini); la realtà è una sola: il Napoli ha vinto sul campo, ha un Cavani monumentale che ha pure sbagliato un rigore da migliore in campo; e se la Lazio ha battuto una decina di calci d'angolo, la difesa napoletana ha dimostrato di essere molto meno ballerina degli anni passati. Quindi, onore al merito. Stiamo alla quinta giornata, e i giochi si devono fare. E poi, qualche nota positiva c'è stata: Ederson, per esempio a me è piaciuto, e ha messo qualche minuto nelle gambe. Il 4-4-2 con Klose/Floccari avrebbe potuto essere schierato dal principio, e a mio parere ha fatto vedere qualcosa di buono. La roma ha pareggiato in casa con una cazzata del portiere. Risultato giusto, quindi (se avessero segnato il rigore del 4-0 sarebbe stato un po' troppo pesante) e un pensiero: se il Napoli ce ne ha fatti tre, quanti ce ne farà la Fiorentina?

martedì 25 settembre 2012

Sderenata SottoZero

Se n'è andata. Minacciando di dire tutto (quando tre giorni fa aveva detto di non sapere niente. Proprio poche ora prima della fiducia (che Cesa non le avrebbe dato). Ora ci saranno le elezioni, e ci sarà da ridere: chi si candiderà? Zingaretti è proiettato su Roma, ma già da qualche parte si comincia a pensare a lui come candidato del centrosinistra. Ma a destra (UDC compreso), chi sarà il candidato? Staremo a vedere. Nel frattempo, tra festini, ostriche e SUV, la Polverini continua con il disbrigo delle questioni ordinarie.

venerdì 21 settembre 2012

Giustizia Sporchiva

Mauri chiamato a rispondere di un bonifico di 100.000€ su un conto svizzero non cifrato intestato ai genitori. Non voglio mettermi a fare il radioascoltatore romano, ma è davvero indecente il trattamento che la stampa ci riserva. Il serizio andato in onda su Mediaset Premium aveva un tono sospettoso, insinuante, colpevolista: più volte ricordata la carcerazione di Mauri, mai entrati nei particolari della sua scarcerazione, o della completa arbitrarietà del suo arresto, viste le prove in mano (ricordo a tutti che - a parte le celle del telefono che davano la presenza simultanea sua e di Gervasoni a Genova - cosa che accade tutte le domeniche perché i due sono amici - e il bonifico ai genitori, tutto il resto è un de relato, tra l'altro da parte di genete che si è contraddetta più volte). E ora, alla vigilia della partita importantissima col Tottenham, un'altra bella tegola da parte della giustizia sportiva più ingiusta che c'è. Certo, avrei potuto essere di un'altra squadra e risparmiarmi queste incazzature, ma è più una questione di principio che altro: Persino Conte - che odio

giovedì 20 settembre 2012

Gestioni Fiorite

A parte che la vista di uno come Fiorito, presentata dai TG con i dettagli compiaciuti delle sue azioni da rubagalline mi fa diventare Lombrosiano (e mi fa cascare nel tranello - pure se resisto con tutto me stesso - di massimizzare le mie reazioni, e omologarle alla propaganda da "Giusto/Sbagliato"); a parte questo, che la Regione fosse una fogna lo sapevano tutti: a destra e sinistra, dentro la politica e fuori. Fa il paio con il post precedente, quello sul calcio scommesse: se arrivi ad imputare a qualcuno l'omessa denuncia, allora bisogna avere la coerenza di stoppare i campionati per un paio d'anni, come auspicava tra il serio e il faceto Monti. Non si tratta di cadere nel "sono tutti uguali", ma piuttosto nel valutare il fatto di cronaca nell'effettiva cornice: sono dieci anni che i telefonini della Pisana squillano il motivetto di Faccetta Nera; e sono d'accordo col Kapola quando scrive che le clientele di questa destra romana non hanno una grande base ideologica, piuttosto sono la remunerazione di azioni politiche portate avanti più per convenienza che per fervore. Ma sono pure dieci anni che a sinistra, complici i numeri penalizzanti, non si è costruita un'alternativa di visione del governo locale: l'impressione che arriva all'elettore - complice anche una certa macchina propagandistica - è che non ci sia poi una differenza sostanziale tra Marrazzo e Fiorito, tanto per dirne una trita e ritrita. Non è vero, ovviamente le differenze ci sono, ma non è questo il punto. Il fatto è che a forza di inseguire la destra sulla sua scala valoriale, interpretata come terreno di conquista di voti, ha portato questa sinistra a diventare altro. La partita, adesso, si gioca sulla connessione effettiva dei partiti con la Base. Per questo vince Grillo. Il capitale che la sinistra italiana aveva, a livello di dialettica tra sistema partito e sistema paese, è stata erosa all'osso da venticinque anni di crisi di identità. E la classe dirigente altro non è riuscita a fare, se non aprire uno spiraglio di liberismo all'interno di una solida tradizione politico-economica di stampo Keynesiano, sdoganare forme nuove di padronato e strizzare l'occhio a certa finanziarizzazione. Tutto questo per salvare sè stessa, non il tessuto sociale del paese.
Bisogna trovare un'alternativa al macrosistema occidentale, e cercare una via consociativa che sia alternativa al duopolio FMI/WTO. Una via tipo quella Latinoamericana, che però in Occidente non trova uno sbocco mediatico per arrivare alla discussione pubblica. E non comprate Pubblico, perché è inutile....

domenica 16 settembre 2012

Petkovinciamo ancora!

Chievo-Lazio: Il film sul Profeta che seda le piazze arabe!


TABELLINO
CHIEVO-LAZIO
Chievo (4-3-1-2): Sorrentino; Sardo, Dainelli, Cesar, Jokic; Luciano, L. Rigoni, Hetemaj (dal 61’ M. Rigoni); Thereau (dall'80' Stoian); Di Michele (dal 60’ Moscardelli), Pellissier. All. Di Carlo.
Lazio (4-1-4-1): Marchetti; Konko (dal 46’ Scaloni), Biava, Dias, Cavanda; Ledesma; Candreva (dal 79' Ederson), Gonzalez (dal 66’ Cana), Hernanes, Mauri; Klose. All. Petkovic.
Arbitro: Rizzoli
Marcatori: 5’ Hernanes (L), 38’ Klose (L), 74’ Hernanes (L),
Ammoniti: 53’ Cavanda (L), 60’ Ledesma (L), 62’ Dainelli (C), 73’ Sardo (C), 89' Cesar (C)
La partita e il goal del primo tempo dedicato al terzo figlio, e alla moglie incinta di cinque mesi. Il secondo tempo impreziosito dalla doppietta personale, con capriola volante. Quanto vorrei che una gestazione coincidesse sempre con una stagione calcistica! Hernanes in cattedra, Lotito che starà pensando a come blindarlo, Pektovic sempre più sulla cresta dell'onda. E' una squadretta di qualità questa Lazio, che a prescindere dai casini che gli si fanno intorno e dalla perplessità che ha destato il nuovo allenatore nel precampionato, si dimostra squadra solida, dai movimenti ben gestiti (non si direbbe che l'allenatore ci abbia lavorato così poco) e dalla grandissima qualità, specialmente a centrocampo: non sono molte le squadre di serie A che possano vantare un centrocampo con Hernanes, Mauri, Candreva, Cana, Ledesma, Gonzales, Lulic, Ederson, Brocchi tra gli altri.
Col Chievo fuori casa abbiamo una buona tradizione, a Verona non ci perdiamo dal 1999. Anche adesso, all'11 del II tempo, stiamo sul 2-0, con due magie di Hernanes che ha timbrato il cartellino al 5° e lo ha Fatto timbrare all'Ufo Klose al 38°.  S'è fatto male Konko, e quindi la solita "Laziata" che sporca l'ottimismo c'è sempre. Però... Gioca, ammazza se gioca. Vedremo Giovedì a Londra come andrà; il nostro campionato non da più grandi certezze di selezione.

Dal 20° del secondo tempo si soffre, forse la testa va a Giovedi, e potrebbe essere umano. Una serie di angoli non scaturisce la rete, ma il Chievo pressa rabbiosamente, e anche Gonzales esce per fare entrare un più combattivo (ma molto meno dinamico) Cana. Tengono Biava e Dias (quest'ultimo autore di una delle più grosse cappellate che abbia mai visto, ci voleva il giallozzozzo  Di Michele per sbagliare da solo davanti la porta), sicuro Marchetti,  buon filtro a centrocampo, Klose fa reparto da solo. E in più, grande armoniosità tra reparti, una cosa tipo "Calcio Totale". E quando i Clivensi si sono scaricati, Il Profeta ne gela l'entusiasmo con la terza pappina. C'è spazio pure per far rivedere il campo ad Ederson (rivedibile, mi ha ricordato il primo Lulic col Milan, l'anno scorso) e per un rigore per loro per un fallo di Klose (nientemeno!) che ci fa perdere l'imbattibilità in campionato.
Insomma, tre partite, nove punti. Tre dei quali con l'Atalanta fuori casa, dove ieri il Milan ha scagliato 1-0.
Per carità, la Riòmma c'ha er Boemo, è la favorita per lo scudetto, è de 'n'artro pianeta; noi ci limitiamo solo ad ammirarne il gioco e la bellezza. Dall'alto.