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lunedì 1 ottobre 2012

...E le risalite...

Lazio-Siena: 2-1

Tabellino:

Lazio (4-5-1): Marchetti; Konko, Biava, Dias, Lulic; Ledesma; Mauri (39' st Cavanda), Gonzalez (23' st Hernanes), Ederson (15' st Onazi), Candreva; Klose.
A disp.: Bizzarri, Carrizo, Ciani, Cana, Scaloni, Zarate, Rocchi, Kozak, Floccari. All.: Petkovic
Siena (3-4-2-1): Pegolo; Neto, Paci, Felipe; Angelo (1' st Sestu), Vergassola, D'Agostino, Del Grosso; Verre (1' st Paolucci), Valiani (30' st Reginaldo); Calaiò.
A disp.: Farelli, Marini, Dellafiore, Martinez, Bolzoni, Rodriguez, Campos Toro, Zé Eduardo, Bogdani, Rubin. All.: Cosmi
Arbitro: Russo
Marcatori: 17' Ederson, 38' Ledesma (L), 46' st Paci (S)
Ammoniti: Klose, Mauri (L), Pegolo, Calaiò (S)

C'era da vincere, e s'è vinto. Siamo contenti così? Siamo contenti così. Contenti per il goal di Ederson, per tre punti arrivati dopo due sconfitte molto diverse tra loro (Genoa e Napoli), per le braccia che mimano le ali dell'Aquila che è tornata a volare. Però.
Però c'è stanchezza; c'è Miro in diffida; c'è un fallaccio su Mauri, e c'è una reazione blanda da parte della squadra (ah, ad averci ancora Wilson e Oddi, ma bastava anche un "semplice" Corino...) La riflessione è: se  a Napoli dopo il fallo di mano di Klose c'è stata mezza squadra intorno al tedesco, perché non abbiamo fatto la stessa cosa? non sarà uno specchietto dello stato mentale della squadra? Mo', tutti a Pescara. Senza sassi, possibilmente.

giovedì 27 settembre 2012

La Caduta delle Aquile


Napoli-Lazio 3-0
Tabellino
Napoli (3-4-1-2): De Sanctis; Gamberini (32' st Aronica), Cannavaro, Campagnaro; Maggio, Behrami, Inler, Hamsik (37' st Vargas), Zuniga; Pandev (24' st Insigne), Cavani. A disp.: Rosati, Colombo, Grava, Aronica, Fernandez, Mesto, Donadel, Dossena, Dzemaili. All.: Mazzarri
Lazio (4-1-4-1): Marchetti; Konko, Ciani, Dias, Cavanda (12' st Ederson); Ledesma; Candreva, Hernanes, Mauri (13' st Floccari), Lulic; Klose. A disp.: Bizzarri, Carrizo, Biava, Cana, Scaloni, Stankevicius, Onazi, Zarate, Rocchi, Kozak. All.: Petkovic
Arbitro: Banti
Marcatori: 20', 31', 20' st Cavani (N)
Ammoniti: Konko, Cavanda, Hernanes, Ciani (L), Cannavaro, Pandev, Vargas (N)

Mettiamo subito in chiaro un paio di cose: la prima è che Klose ha fatto la cosa migliore nell'ammettere il fallo di mano, e non solo per l'esempio che ha dato a ragazzi e spettatori (sarebbe bastato solo questo), ma anche perché si è risparmiato la lente degli arbitri addosso per il resto del campionato e una probabile diffida. La seconda è che il Napoli ha dimostrato semplicemente di essere di un'altra categoria. La Lazio è una squadra di personalità, ed è semplicemente stata annichilita. Certo, mancava Gonzales, che è una cerniera imprescindibile nel centrocampo, ed è uno dei pochi della mediana biancoceleste che è adatto a portare acqua. Va bene, il goal di mano era da annullare, ma c'era un rigore grosso come una casa, e De Santis andava almeno ammonito per quella scenata. D'accordo, il terzo goal puzzava di fuorigioco chilometrico (ma non ci sono immagini); la realtà è una sola: il Napoli ha vinto sul campo, ha un Cavani monumentale che ha pure sbagliato un rigore da migliore in campo; e se la Lazio ha battuto una decina di calci d'angolo, la difesa napoletana ha dimostrato di essere molto meno ballerina degli anni passati. Quindi, onore al merito. Stiamo alla quinta giornata, e i giochi si devono fare. E poi, qualche nota positiva c'è stata: Ederson, per esempio a me è piaciuto, e ha messo qualche minuto nelle gambe. Il 4-4-2 con Klose/Floccari avrebbe potuto essere schierato dal principio, e a mio parere ha fatto vedere qualcosa di buono. La roma ha pareggiato in casa con una cazzata del portiere. Risultato giusto, quindi (se avessero segnato il rigore del 4-0 sarebbe stato un po' troppo pesante) e un pensiero: se il Napoli ce ne ha fatti tre, quanti ce ne farà la Fiorentina?

domenica 16 settembre 2012

Petkovinciamo ancora!

Chievo-Lazio: Il film sul Profeta che seda le piazze arabe!


TABELLINO
CHIEVO-LAZIO
Chievo (4-3-1-2): Sorrentino; Sardo, Dainelli, Cesar, Jokic; Luciano, L. Rigoni, Hetemaj (dal 61’ M. Rigoni); Thereau (dall'80' Stoian); Di Michele (dal 60’ Moscardelli), Pellissier. All. Di Carlo.
Lazio (4-1-4-1): Marchetti; Konko (dal 46’ Scaloni), Biava, Dias, Cavanda; Ledesma; Candreva (dal 79' Ederson), Gonzalez (dal 66’ Cana), Hernanes, Mauri; Klose. All. Petkovic.
Arbitro: Rizzoli
Marcatori: 5’ Hernanes (L), 38’ Klose (L), 74’ Hernanes (L),
Ammoniti: 53’ Cavanda (L), 60’ Ledesma (L), 62’ Dainelli (C), 73’ Sardo (C), 89' Cesar (C)
La partita e il goal del primo tempo dedicato al terzo figlio, e alla moglie incinta di cinque mesi. Il secondo tempo impreziosito dalla doppietta personale, con capriola volante. Quanto vorrei che una gestazione coincidesse sempre con una stagione calcistica! Hernanes in cattedra, Lotito che starà pensando a come blindarlo, Pektovic sempre più sulla cresta dell'onda. E' una squadretta di qualità questa Lazio, che a prescindere dai casini che gli si fanno intorno e dalla perplessità che ha destato il nuovo allenatore nel precampionato, si dimostra squadra solida, dai movimenti ben gestiti (non si direbbe che l'allenatore ci abbia lavorato così poco) e dalla grandissima qualità, specialmente a centrocampo: non sono molte le squadre di serie A che possano vantare un centrocampo con Hernanes, Mauri, Candreva, Cana, Ledesma, Gonzales, Lulic, Ederson, Brocchi tra gli altri.
Col Chievo fuori casa abbiamo una buona tradizione, a Verona non ci perdiamo dal 1999. Anche adesso, all'11 del II tempo, stiamo sul 2-0, con due magie di Hernanes che ha timbrato il cartellino al 5° e lo ha Fatto timbrare all'Ufo Klose al 38°.  S'è fatto male Konko, e quindi la solita "Laziata" che sporca l'ottimismo c'è sempre. Però... Gioca, ammazza se gioca. Vedremo Giovedì a Londra come andrà; il nostro campionato non da più grandi certezze di selezione.

Dal 20° del secondo tempo si soffre, forse la testa va a Giovedi, e potrebbe essere umano. Una serie di angoli non scaturisce la rete, ma il Chievo pressa rabbiosamente, e anche Gonzales esce per fare entrare un più combattivo (ma molto meno dinamico) Cana. Tengono Biava e Dias (quest'ultimo autore di una delle più grosse cappellate che abbia mai visto, ci voleva il giallozzozzo  Di Michele per sbagliare da solo davanti la porta), sicuro Marchetti,  buon filtro a centrocampo, Klose fa reparto da solo. E in più, grande armoniosità tra reparti, una cosa tipo "Calcio Totale". E quando i Clivensi si sono scaricati, Il Profeta ne gela l'entusiasmo con la terza pappina. C'è spazio pure per far rivedere il campo ad Ederson (rivedibile, mi ha ricordato il primo Lulic col Milan, l'anno scorso) e per un rigore per loro per un fallo di Klose (nientemeno!) che ci fa perdere l'imbattibilità in campionato.
Insomma, tre partite, nove punti. Tre dei quali con l'Atalanta fuori casa, dove ieri il Milan ha scagliato 1-0.
Per carità, la Riòmma c'ha er Boemo, è la favorita per lo scudetto, è de 'n'artro pianeta; noi ci limitiamo solo ad ammirarne il gioco e la bellezza. Dall'alto.